mercoledì 4 aprile 2018

CATONE E LA DIFESA DELLA TRADIZIONE CONTRO LA CRISI REPUBBLICANA

catone e la difesa della tradizione contro la crisi repubblicana

Dopo la seconda guerra punica la società romana romana cambia molto e si formano nuovi ceti che non condividono più il mos maiorum, pnendo al centro l'uomo con la sua individualità.
Anche l'educazione cambia: le famiglie affidano i loro figli ad uno schiavo o ad un pedagogus. Le femmine vengono affidate a un pedagogus per imparare il canto, la danza e la pittura, ma non appena si sposano passano dall'autorita del padre a quella del marito.
Il console marco Porcio Catone è ostile rispetto a questi cambiamenti e all'influenza greca. Resorta a recuperare il mos maiorum che vede il padre come l'educatore naturale dei propri figli, raccogliendo nei libri i suoi insegnamenti di agricoltura, medicina e retorica.
Catone valorizza anche la ritorica come virtù civica in stretto legame con l'etica e la politica.
Nella sua altra opera, il De agricoltura, contrappone il lavoro dei campi all'attività mercantile, affermando che l'oratore e il contadino potranno rendere di nuovo grande Roma, ma le raccomandazioni di Catone rimarranno inascoltate. 

L'EDUCAZIONE NELL'ANTICA ROMA

l'educazione romana dalle origini e il mos maiorum

 L'economia romana ha inizialmente un carattere prevalentemente agricolo, la sua società è dominata da un'aristocrazia di proprietari terrieri e prevalgono i  valori della casa e della famiglia. L'educazione avviene all'interno della famiglia e al sentimento a cui si viene educati è la pietas in quanto rispetto a tutti. Anche la religione èun componente fondamentale èper l'identità del gruppo.
Il mos maiorum è un insieme di valori ed è l'esempio che viene dagli antenati.
  • prima educatrice è la madre
  • dai sette anni l'educatore  è il pater familias che gli fornisce la prima alfabettizzazione, impara come amministrare un'azienda agricola e partecipare alla vita pubblica frequentando il foro
  • dai 15 anni per un anno si dedica al tirocinium fori, assolve il sevizio militare cominciando la sua carriera politica
Dal 451 a.C. vengono esposte nel foro dodici tavole contenenti le leggi fondamentali della città, riassumendo i valori del mos maiorum:
- rispetto della tradizione
-  rigore morale
- pietas, l'osservanza di regole etiche e religiose
- obbedienza alla legge basata sulla patria potestas. 

ISOCRATE, PLATONE, ARISTOTELE

ISOCRATE, PLATONE, ARISTOTELE

Platone segue la strada tracciata da Socrate in un progetto culturale. Nella Repubblica egli descrive uno stato ideale, guidato dai filosofi e prospetta un percorso educativo destinato ai migliori proveniente da ogni classe sociale. Lo sciopo dell'educazione è formare le tipologie di cittadini necessari allo Stato a partire dalle attitudini naturali di ognuno. Nelle leggi dove formula un progetto politico più concreto, Platone estende il suo programma educativo a tutti i cittadini.
 
In contrapposizione sia alla pretesa platonica di raggiungere la verità sia al progetto dei sofisti di insegnare una pura arte del discorso, Isocrate fonda una scuola nella quale vrngono trasmessi un ampio sapere enciclopedico e la retorica. Obiettivo di Isocrate è di formare uomini politici all'altezza della situazione, tanto abili dialetticamente quanto di saldi principi morali.

Al pari di Platone, Aristotele è sia un filosofo sia un insegnante e sia un teorico dell'educazione. Le sue riflessioni sull'educazione si sviluppano all'interno di una riflessione etico-politica, incentrata sul tema della felicità e le funzioni dello stato. Secondo Aristotele, infatti, l'educazione, a partire dai 7 anni, deve essere imparita della Stato., che si propone la perfetta formazione armonica dell'uomo, attraverso uno sviluppo fisico, intelletuale e morale.

I SOFISTI E LA NASCITA DELLA PAIDEIA

i sofisti e la nascita della paidèia

Il termine sofista (colui che usa il sapere) indica i primi insegnanti a pagamento degli aspiranti politici.
Essi intendono insegnare l'aretè politica, cioè la tecnica con cui un uomo politico può sostenere in pubblico le proprie tesi sconfiggendo quelle avversarie.
La nuova virtù è l'abilita dialettica e retorica, cioè l'arte del linguaggio.
Le  tecniche insegnate dai filosofi sono due:
  • la dialettica che consiste nel dialogo tra più interlocutori in cui ciascuno cerca di provare la validità delle sue posizioni,
  • la retorica che  consiste in lunghi discors con i quali persuadere un vasto auditorio.
Per poter battere l'avversario non bastano la dialettica e la retorica ma anche un vasto sapere.
Si gettano cosi le basi della paideia greca, un insegnamento il cui obbiettivo è la cultura generale.
I sofisti non identificano la conoscenza con la verità, anzi ritengono che non esiste alcuna verità assoluta. Per questo motivo i sofisti sono stati accusati di scetticismo, perchè affermavano che non si può conoscere niente con certezza e di sichilismo perchè affermavano che non esistono verità assolute.
Hanno però contribuito alla democratizzazione della politica e del sapere sostenendo l'importanza dell'istruzione e della cultura. Hanno posto l'uomo e la città al centro della loro attenzione filosofica e sono stati i primi insegnanti di profesione che si sono dedicati alla formazione dell'uomo politico.

domenica 4 marzo 2018

ATENE E L'EDUCAZIONE DEL CITTADINO

ATENE E L'EDUCAZIONE DEL CITTADINO

Ad Atene prevale il principio della Dike della giustizia.
La poleis non è formata sulla forza ma sulla legge.Laretè coincide con una vita condotta secondo la giustizia, cioè è intesa come una virtù civica, una forma di rispetto e dedizione verso lo stato e le leggi, considerati superiori da conservare con ogni sforzo. I cittadini maschi adulti partecipan alla vita politica quindi oltre alla musica e all'educazione fisica come a sparta si coltivavano anche la lettura e la scrittura.
A differenza di quanto viene a Sparta, mentre i ragazzi vanno a scuola, le ragazze restano a casa.
 Il ciclo formativo ateniese si articola in tre fasi:
  • famiglia fino ai sette anni
  • scuola privata per i ragazzi fino ai 14 anni
  • corsi di studio superiore per altri 4 anni
  • scuola militare dai 18 ai 20 anni
La funzione culturale ateniese ha come obbiettivo il buon cittadino. Quindi se a sparta prevaleva l'addestramento, ad Atene si imponeva l'educazione.

SPARTA E L'EDUCAZIONE DEL SOLDATO

SPARTA E L'EDUCAZIONE DEL SOLDATO

 I due tipi di aretè visti nei poemi omerici,militere-eroica e intellettuale, sono alla base dei modelli pedagogici delle due città-stato, poleis, del mondo greco classico: Sparta e Atene.
Sono due modelli politici diversi, la monarchia spartana e la democrazia eteniese,che elaborano due modelli diversi di educazione. 
Sparta presenta un carattere militare e ha una società divisa in tre classi:
  • spartiati membri con diritti politici che si dedicano all'attività militare
  • perieci, cioè uomini liberi, artigiani e commercianti privi di diritti politici
  • iloti , schiavi senza alcun diritto
In questa polis prevale l'deale dell'aretè eroica, dove il cittadino vive per la difesa della propria città e l'educazione ha scopo di formare bravi soldati.
A Sparta la formazione prevede tre fasi:
  • famiglia fino ai sette anni
  • scuole militari dai sette ai vent'anni
  • ingresso nell'età adulta a vent'anni
L'istruzione mira sopratutto all'irrobustimentodel corpo e all'addestramento militare ed interessa anche le ragazze che devono temprare i loro corpi per partorire figli forti.
L'educazione spartana attribuisce scarsa importanza alla cultura.

LA GRECIA ARCAICA E I POEMI DI OMERO


LA GRECIA ARCAICA E I POEMI DI OMERO

Le testimonianze più antche di una qualche forma di educazione provenienti da quest'area sono i miti.. In particolare sono giunti fino a noi due poemi, la cui versione finale risale al VII secolo a.C.: l'Iliade e l'odissea. I poemi sono grandi narrazioni su personaggi eroici. 
L'Iliade e l'Odisseasono attribuite a un cantore cieco:Omero. In realtà, non si sa molto di questo personaggio e se ne mette in dubbio la reale esistenza. Nei poemi omerici compare il concetto di aretè. Questo termine significa la virtù, non esclusivamente nel senso di virtù morale, ma nel senso di capacità o abilità. esistono vari tipi di areté. L'Iliade racconta l'assedio della città di Troia, in asia minore, a opera degli achei: qui ci troviamo di fronte all'aretè gueriera. 
L'Odissea narra invece delle perigrinazioni attraverso il Mediterraneo di Ulisse. Ulisse con i suoi compagni si trova in situazioni difficili che richiedono coraggio, forza, astuzia e intelligenza.
si può dire che in quest'opera prevalga l'aretè intellettuale.